UN “CHIRURGO PLASTICO” PER IL WEB: GREASEMONKEY

•gennaio 31, 2008 • Lascia un commento

Un tempo la modifica di una pagina o di un sito web era una prerogativa esclusiva del suo creatore. Con l’avvento del Web 2.0 e della navigazione attiva, oggi l’utente del web è in grado di dare il proprio contributo allo sviluppo dei contenuti, e interagire con altri utenti. E se navigando si approda su una pagina poco funzionale, o semplicemente poco gradevole dal punto di vista estetico? Oggi, è possibile dare una “ritoccatina” alle pagine web create da altri utenti grazie ad un software particolare: Greasemonkey.

Cos’è Greasemonkey

Nata nel 2004, Greasemonkey è un’estensione del browser Mozilla Firefox che, attraverso l’utilizzo di particolari script creati dall’utente, consente a quest’ultimo di alterare le pagine web che sta visitando al fine di renderle più leggibili o meglio utilizzabili. È possibile, ad esempio, aggiungere nuovi contenuti, o rimuovere quelli esistenti, migliorare l’aspetto della pagina, semplificarne le operazioni, combinare e confrontare i dati con altre pagine e molto altro ancora. Naturalmente non tutti gli utenti possono creare degli script poiché questa operazione richiede delle conoscenze informatiche avanzate.
Perché Greasemonkey funzioni è necessario che insieme ad esso vengano installati anche gli “user script“. Esistono dei repository (depositi) di user script per Greasemonkey a cui ciascun utente può attingere o che può arricchire con script di propria creazione.

Aspetti tecnici

Gli user script per Greasemonkey sono dei file scritti con il codice Java Script. Il loro formato è: nomefile.user.js (user.js rappresenta l’estensione del file). Ogni user script è costituito da una sezione “METADATA” (metadati), contenente informazioni sullo script (di che tipo è, la sua provenienza, la pagina, il sito o il gruppo di siti a cui è indirizzato). La sezione METADATA deve contenere i seguenti dati, che possono essere disposti in qualsiasi ordine:

// ==UserScript==
// @name
// @namespace
// @description
// @include
// @exclude
// ==UserScript==

// ==UserScript==    segnala l’inizio della sezione “metadata” dello user script.
// @name indica il  nome dello user script. È facoltativo, se non indicato viene preso per default il nome del file.
// @namespace è una URL che indica il dominio dell’autore dello script. Viene utilizzata da Greasemonkey per distinguere quegli user script che hanno lo stesso nome ma autori diversi. Se non indicato, viene preso per default il dominio da cui è stato scaricato lo user script.
// @description descrive l’operazione compiuta dallo user script.
// @include specifica la URL (anche più di una) su cui si vuole fare eseguire lo user script , ossia a quale sito esso è indirizzato.
// @exclude specifica la URL (anche più di una) su cui NON si vuole fare eseguire lo user script.
// ==UserScript== segnala la fine della sezione “metadata” dello user script.

Insieme a questi metadati vanno inserite le istruzioni relative alla funzione che lo user script deve eseguire, scritte nel codice Java Script.

Oggi gli utenti hanno già a disposizione diverse centinaia di user script. Il sito principale da cui possono essere reperiti è: http://userscripts.org/.
Le funzioni che possono svolgere sono le più svariate e, spesso, anche le più curiose. È possibile, ad esempio, aggiungere pulsanti o link a siti esterni difficili da raggiungere, mettere a confronto dati che provengono da siti diversi, come i prezzi di negozi on-line, rimuovere immagini, pubblicità e spam, spostare o modificare i contenuti del sito a seconda delle necessità dell’utente.
Le modifiche apportate alle varie pagine, ad ogni modo, sono solo temporanee. Scompaiono nel momento in cui viene disattivata Greasemonkey oppure il singolo script che ha prodotto la modifica.

Un esempio di applicazione: alcuni script per Gmail 2.0

Grazie ad alcuni script per Greasemonkey è possibile migliorare alcune funzionalità di Gmail 2.0. È possibile, ad esempio, permettere la gestione di più account senza effettuare il logout per passare da un account ad un altro. Lo script Google Account Multi-login, infatti, sostituisce il link log out nella finestra di Gmail con un menù a tendina dal quale è possibile selezionare un altro account. Questo script potrebbe però causare qualche problema dal punto di vista della sicurezza dei dati personali: è possibile, infatti, che questi restino visibili nella pagina about:config di Firefox.
Lo script Enhance Gmail consente di incorporare nella stessa pagina Gmail e  GCalendar e di affiancarvi  anche la chat. Folders4Gmail, invece, permette una catalogazione più efficace della posta, grazie alla possibilità di creare una gerarchia di cartelle e sottocartelle delle etichette. Infine, Gmail-Insert HTML Signature-2.0, può essere utilizzato per assegnare a ogni e-mail una firma in formato HTML.

Etica e sicurezza

Quando si parla di strumenti come Greasemonkey viene naturale chiedersi se sia giusto e lecito stravolgere il lavoro di altri. Diverse sono le opinioni in merito. C’è chi sostiene che gli script, agendo sulla copia cache non possono danneggiare niente e nessuno; c’è chi, come il creatore di Greasemonkey, Aaron Bodman, a proposito degli script che consentono di rimuovere la pubblicità dalle pagine web, ha parlato di “comportamento scorretto, da scoraggiare”. Parlando della sicurezza, il problema che sorge è quello dell’affidabilità degli script. Non è da escludere, infatti, che script creati ufficialmente per eseguire determinate funzioni, non ne possano eseguire anche delle altre che mettono a rischio la sicurezza e la privacy, senza che l’utente che ne fa uso possa rendersene conto. È sempre Bodman a suggerire una soluzione: utilizzare solo script creati da persone fidate e scaricarli solo dai repertori ufficiali.

LINK:

http://www.oreillynet.com/pub/a/network/2005/09/01/what-is-greasemonkey.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Greasemonkey
http://diveintogreasemonkey.org/toc/
http://www.googlisti.com/tag/greasemonkey/
http://www.webnews.it/news/leggi/3985/greasemonkey-il-web-come-lo-vuoi/
 






 

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CELIA DE LA SERNA

•gennaio 5, 2008 • Lascia un commento

Celia De La Serna

di Roberto Vecchioni

Non scrivi più
e non ti sento più,
so quel che fai
e un po’ ho paura, sai.
Son senza sole
le strade di Rosario,
fa male al cuore
avere un figlio straordinario:
a saperti là
sono orgogliosa e sola,
ma dimenticarti…
è una parola…
bambino mio,
chicco di sale,
sei sempre stato
un po’ speciale,
col tuo pallone,
nero di lividi e di botte,
e quella tosse, amore,
che non passava mai la notte;
e scamiciato, davanti al fiume ore e ore,
chiudendo gli occhi,
appeso al cuore.

O madre, madre,
che infinito, immenso cielo
sarebbe il mondo
se assomigliasse a te!
Uomini e sogni
come le tue parole,
la terra e il grano
come i capelli tuoi.

Tu sei il mio canto,
la mia memoria,
non c’è nient’altro
nella mia storia;
a volte sai,
mi sembra di sentire
la “poderosa”
accesa nel cortile:
e guardo fuori:”Fuser,
Fuser è ritornato”,
e guardo fuori, e c’è solo il prato.

O madre, madre,
se sapessi che dolore!
Non è quel mondo
che mi cantavi tu:
tu guarda fuori,
tu guarda fuori sempre,
e spera sempre
di non vedermi mai;
sarò quel figlio
che ami veramente,
soltanto e solo
finché non mi vedrai.